RECENSIONE SILENT SCREAM

Lo ammetto, la prima cosa che mi è venuta in mente sono state le Hole. Probabilmente perché tra tutti i gruppi rock al femminile è proprio quello dell’ex signora Cobain ad aver maggiormente impressionato l’audience, anche se non sempre per ragioni strettamente musicali. Diciamolo però: il rock sarà pur sempre un mondo in larga prevalenza maschile, ma anche le donne hanno oramai saputo farsi strada e conquistato posti di primo piano. Ad incrementare il tasso di fascino femmineo all’interno della scena italiana ci pensa adesso La Menade, quartetto integralmente composto da ragazze che, pur con solo i 6 brani che compongono questo EP, promette di lasciare tangibile traccia del suo passaggio. Le coordinate sono parecchio accattivanti: un hard rock a mezza via tra la matrice classica e le influenze più moderne (l’inizio toolliano di “Sei Per Me”), non troppo addomesticato o molle, per fortuna, sul quale vengono issate melodie semplici e penetranti. Caratterizzata da testi in italiano assolutamente credibili e ben amalgamati con le partiture strumentali, l’offerta sonora de La Menade si avvale anche di un’ottima interpretazione vocale, abile nell’alludere ad una certa profondità cantautorale senza mai apparire involuta o superficialmente introspettiva, ed invece rinvigorita da gradevoli ascendenze pop/rock. Niente male davvero, se in soli 20 minuti di durata si riesce a percorrere praticamente l’intero armamentario della perfetta rock band, traccia strumentale compresa: “Wheeling”, tratta dalla soundtrack del film “Tre Metri Sopra Il Cielo” del regista Luca Lucini, tra l’altro autore del professionale videoclip di “Strane Idee”, qui accluso. Promesse e premesse sono quelle giuste, ora si tratta di mantenerle e confermarle anche in un’uscita di più lunga durata: le aspettiamo con ansia, curiosità ed un pizzico di speranza.

Dario Adile
Design & Technology Giulio Pernice