RECENSIONE: ROCK IT
12-11-2005
La Menade
Conflitti E Sogni
di Michele 'Mikelewad' Caporosso
Un suono muove o rallenta,
è come se ci consegnassimo alla fluidità
spontanea delle
vibrazioni.
Trasportati.
Se un riff scatena o emoziona come se
provassimo la stessa sensazione della corda che viene mossa, La menade
affascina anche. Musica che eccita.
“Conflitti e sogni” è un progetto
azzardato di hard
rock che si addolcisce nei momenti più insoliti, come quando si
bacia una ragazza che sotto è già nuda con la
sensualità fredda e passionale dell’approccio al
sesso.
Penetrante.
Quattro ragazze, quasi importate dalla mitologia greca, Intriganti. Uno
schiaffo alla convinzione antica che il rock sia maschio.
Ascolto il disco invece di pranzare. Inizia con una semplice chitarra
avvolta nella sua stessa eco “Inquietudine”.
Dopo dieci secondi quella tranquillità scompare, la dolcezza
acustica è sommersa da distorsori, timidi raddoppi di cassa e
una convinzione unica della Sirena, la voce del gruppo, per poi
lasciarsi andare all’indecisa sicurezza dello stesso suono
iniziale che torna e chiude il pezzo.
Se va avanti così rischio un calo di energie per sbalzi di
tensioni.
Alti e bassi.
La parabola dell’ uomo come cavo elettrico.
La numero 2 è
diretta ed enigmatica, la batteria è cattiva
ma la cantante ha
dei momenti di dolcezza e sensualità molto contrastanti,
troppo
contrastanti.
Spuntano anche dei suoni elettronici che non guastano.
“Strane
idee” sembra una canzone di Elisa, con tutto il rischio che
questo paragone ha. C’ho fame e ascolto La menade.
“Sei per me” ha un approccio soft, un elaborato
tentativo
indie rock, tra l’erotismo sussurrato e lo sfogo
semi-intonato
dei ritornelli tira fuori una bella energia. Stessa cosa per
“La
differenza”.
Energico e pieno di femminilità.
“Wheeling” è
la canzone che fa parte del soundtrack di Tre Metri Sopra Il Cielo,
film che non ho visto, ma ricostruirei scene di inseguimento o corse
agguerrite in moto proprio ascoltando la stessa strumentale prodotta
dalle menadi.
Oppure un triste scenario visto più volte nei film
italiani, affacciati su uno strapiombo vittime di
un’adolescenza
ferita, e di un amore costretto a chiudersi…
pronti a tuffarsi giù.
(Ho indovinato?)
Le menadi hanno una forte capacità di affascinare,
coinvolgere ed emozionare.
Con un bel compromesso Pop.
Serene e stimolanti, dolci ma disoneste.
Un bel rock.